un regalo per maestra asilo che vale più di un mazzo di fiori

un regalo per maestra asilo che vale più di un mazzo di fiori

Di Sara FontanaAutrice di canzoni nel team di Songive

Aggiornato 8 min di letturaOccasioni

Il 5 ottobre è la Giornata degli insegnanti, ma in Italia passa quasi in silenzio. Una canzone dai genitori della sezione, con i nomi dei bambini, dice quello che una scatola di cioccolatini non dice. Si scrive in un pomeriggio.

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Una canzone vera che abbiamo scritto, con il nome di chi la riceve — ascoltala:
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Un regalo per maestra asilo pensato bene, per il 5 ottobre, è una canzone breve firmata da tutti i genitori della sezione, con dentro i nomi dei bambini e le cose vere di quell'anno all'asilo. Non un oggetto da mensola. Qualcosa che la maestra può riascoltare a settembre, quando ricomincia tutto da capo con un gruppo nuovo.

Cos'è: una canzone personalizzata è un brano scritto su misura per una persona specifica, a partire da poche righe che racconti tu. Per una maestra d'asilo diventa il ricordo di una sezione intera — i nomi dei bambini, il nome del gruppo, quello che è successo davvero tra settembre e ottobre.

Il 5 ottobre in Italia: perché una canzone si nota

La Giornata mondiale degli insegnanti cade il 5 ottobre, ma da noi non è festa e la scuola resta aperta. Proprio per questo un gesto dalla chat dei genitori pesa: nessuno se lo aspetta, e non arriva insieme a mille altri come succederà a Natale.

A ottobre l'asilo è appena ripartito. Le settimane dell'inserimento sono fresche: i pianti del primo giorno, il grembiulino nuovo che era troppo lungo, il bambino che non voleva mollare la mano della mamma e adesso entra correndo. È il momento in cui la maestra ha già un volto per ogni nome. Una canzone che raccoglie tutto questo arriva nel punto giusto.

Ecco alcune situazioni in cui questo regalo funziona bene:

  • La maestra della sezione Api o Coccinelle che ha appena finito l'inserimento di quindici bambini piccoli. Una canzone con il nome del gruppo e qualche nome dei più timidi le ricorda quanto lavoro invisibile ha fatto a settembre.
  • La rappresentante di classe che raccoglie cinque euro a testa nella chat e non sa cosa comprare. Invece della solita pianta o della tazza, mette insieme un regalo che porta la firma di tutte le famiglie.
  • La maestra dell'ultimo anno di materna, quella che accompagna i bambini verso le elementari. Una canzone chiude un percorso di tre anni meglio di qualsiasi cornice.
  • La supplente arrivata a metà anno che si è presa la sezione in corsa e si è fatta voler bene subito. Un pensiero per lei dice che i genitori l'hanno vista, anche se è appena arrivata.
  • Due maestre che lavorano in coppia sulla stessa sezione. Una canzone può nominarle entrambe, senza dover scegliere o fare due regali diversi.
  • La maestra che va in pensione a fine anno e per cui il 5 ottobre è l'ultimo autunno in classe. Il brano diventa qualcosa che si porta a casa insieme agli scatoloni.
  • L'educatrice del nido, non solo la maestra della materna: anche lì i genitori si organizzano, e i nomi dei bambini di un anno sono ancora più preziosi.
  • La maestra che tutti temevano fosse severa e si è rivelata la più amata. Una canzone che gioca con quella prima impressione racconta l'anno meglio di un biglietto.

Come si fa, dal lato dei genitori

Da quando la rappresentante decide di provarci a quando la canzone è pronta passa poco. Il lavoro vero lo fate voi genitori, ed è solo raccontare.

Primo: scrivi un breve racconto della sezione. Non serve un tema. Bastano il nome del gruppo, i nomi dei bambini che volete nominare, il nome della maestra e due o tre cose successe quest'anno. Per esempio: «La maestra Sara della sezione Coccinelle, l'inserimento di settembre con Leo che piangeva e ora è il primo ad arrivare». Questo è già abbastanza.

Secondo: ricevi il testo e lo fai leggere alla chat. Prima della canzone finita arriva il testo scritto. Lo giri nel gruppo dei genitori, ognuno dice la sua, e se manca un nome o volete cambiare una riga si sistema. È il momento in cui il regalo diventa davvero di tutti, non solo della rappresentante che ha avuto l'idea.

Terzo: ricevi la canzone finita e la consegni. Poco dopo hai il brano pronto da ascoltare. Lo si può far partire il 5 ottobre in classe, mandarlo nella chat delle famiglie con un link, o registrarlo su una chiavetta con dentro anche le foto dell'anno. La canzone qui sotto è nata così, da poche righe che una famiglia ci ha mandato, e serve da esempio di cosa esce da un racconto breve. Se vuoi vedere come si imposta un racconto, puoi iniziare da qui.

Canzone, lavoretto o tazza: cosa cambia

A ottobre le opzioni sono più o meno sempre le stesse. Il lavoretto fatto in classe è tenero ma lo fanno le maestre stesse, quindi non è davvero un regalo per loro. La tazza o la pianta finiscono in un cassetto con le venti degli anni prima. Una cover di una canzone famosa non parla della sezione. Un biglietto firmato da tutti è bello ma resta un foglio. La canzone personalizzata è l'unica che porta insieme la firma del gruppo e i nomi dei bambini, e che si può riascoltare.

Opzione Personale sulla sezione Firmata da tutte le famiglie Si riascolta Pronta per il 5 ottobre
Canzone Songive I nomi dei bambini e del gruppo Sì, sempre Sì, in un pomeriggio
Songfinch Poco, tempi lunghi Difficile Spesso no
Tazza o pianta No No No
Cover di un brano noto No No
Biglietto firmato Un po' No

Se stai confrontando i servizi prima di decidere, abbiamo raccolto le differenze anche tra regalo su misura e semplice cover.

Cosa scrivere nel racconto sulla maestra

  1. Il nome della maestra e della sezione. Scrivi come la chiamano i bambini, non solo il cognome del registro. «La maestra Anna delle Api» suona diverso da «insegnante Rossi». Se sono due, mettile entrambe: la canzone le può nominare insieme.
  2. Tre o quattro nomi di bambini. Non serve tutta la classe. Scegli quelli con una piccola storia dietro: chi ha fatto un inserimento difficile, chi ha imparato a fare le scale, chi arriva sempre per ultimo. I nomi giusti valgono più di un elenco completo.
  3. Una cosa vera di quest'anno. Un momento che i genitori conoscono: la gita al parco, il bambino che non parlava e ora canta le filastrocche, il primo giorno di grembiulino. Serve qualcosa di concreto, non «grazie di tutto».
  4. Il tono che volete. Allegro e ritmato per farlo partire in classe, oppure più calmo se è l'ultimo anno di materna o la maestra va in pensione. Dillo e basta, al resto pensiamo noi. Per capire meglio come si costruisce un racconto ben fatto, guarda cosa scrivere per una canzone personalizzata.

Domande frequenti

Quanto costa organizzare la canzone tra i genitori?

La spesa si divide tra tutte le famiglie della sezione, come già fate con la classica raccolta da cinque euro a testa. Il prezzo aggiornato è sulla pagina di creazione. Diviso per il numero di genitori, resta un contributo piccolo per ciascuno.

Facciamo in tempo per il 5 ottobre?

Sì, se raccogliete il racconto nella chat qualche giorno prima. La canzone si prepara in poco tempo: prima ricevete il testo da approvare, poi il brano finito. Anche partendo pochi giorni prima del 5 ottobre si arriva tranquilli.

Possiamo mettere i nomi di tutti i bambini?

Meglio scegliere tre o quattro nomi con una piccola storia dietro. Un elenco troppo lungo appesantisce la canzone e nessun nome resta. Se ci tenete a nominarli tutti, si può fare in un punto solo, ma il brano rende di più con pochi nomi ben scelti.

La maestra è severa: rischiamo di sbagliare tono?

No, il tono lo decidete voi nel racconto. Se la prima impressione era di severità e poi si è rivelata la più amata, quella è proprio la storia da raccontare. Diteci che umore volete e la canzone lo seguirà.

Va bene anche per l'educatrice del nido, non solo per la materna?

Sì, funziona uguale. Anche al nido i genitori si organizzano per un pensiero comune, e i nomi dei bambini di un anno sono ancora più teneri in una canzone. Basta indicare il gruppo e i nomi come fareste per la materna.