una canzone per la festa dei nonni: come farla il 2 ottobre

una canzone per la festa dei nonni: come farla il 2 ottobre

Di Giulia ContiAutrice di canzoni nel team di Songive.

Aggiornato 8 min di letturaOccasioni

Il 2 ottobre in Italia è la festa dei nonni. Invece di una playlist di brani famosi o l'ennesima tazza con la foto, i nipoti possono regalare una canzone che parla dei loro nonni. Una che tiene insieme nonna e nonno senza fare una lista.

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Una canzone vera che abbiamo scritto, con il nome di chi la riceve — ascoltala:
Crea la canzone

Una canzone per la festa dei nonni è un brano scritto su misura per nonna e nonno, da regalare il 2 ottobre. Racconta le loro abitudini, le loro parole, il modo in cui tengono insieme una famiglia. La ricevi pronta in circa due minuti e la fai ascoltare a pranzo, quando ci sono tutti.

Cos'è: una canzone personalizzata per i nonni parte da quello che scrivi tu sui tuoi nonni — la domenica del ragù, l'orto, la parola in dialetto che dicono solo loro — e diventa un brano finito con il loro nome dentro. Non una cover, non una playlist. Un pezzo che esiste solo per loro.

Perché il 2 ottobre e non una playlist di canzoni famose?

Il 2 ottobre è la festa dei nonni per legge dal 2005, nel giorno degli Angeli Custodi. Cerca «canzone per la festa dei nonni» e trovi sempre le stesse cose: «Nonno Superman» dello Zecchino d'Oro, «Mia nonna» di Tiziano Ferro, «Nonno Hollywood» di Nigiotti, l'inno ufficiale «Tu sarai». Belle canzoni, ma parlano dei nonni di qualcun altro.

Noi scriviamo di questi nonni. Dei tuoi. Ogni anno, verso fine settembre, ci arrivano richieste che si somigliano nel calore e sono diversissime nei dettagli. Ecco le occasioni che vediamo tornare più spesso.

Quando ha senso regalarla

  • La mattina della recita a scuola. L'asilo o le elementari organizzano la recita per i nonni, con le sedie in fila e i telefoni alzati. Molti genitori ci scrivono per aggiungere una canzone da far partire dopo le poesie, quando i nonni hanno già gli occhi lucidi.
  • Il pranzo di famiglia dopo la messa. Il 2 ottobre finisce quasi sempre a tavola. La canzone parte tra il primo e il caffè, dal telefono di un nipote, e per due minuti nessuno mastica.
  • La nonna del ragù della domenica. Per la nonna che ti riempie il piatto e ti dice «mangia che sei sbiadito», scriviamo un brano che mette quella frase dentro la musica, così ogni volta che la sente ride e si commuove insieme.
  • Il nonno che fa da autista. Il nonno che ti porta a scuola ogni mattina, che ti aspetta all'uscita, che ha sempre una caramella in tasca. Una canzone su di lui parla di quei tragitti, non di grandi frasi.
  • Il nonno dell'orto. Per il nonno che ti fa raccogliere i pomodori e ti spiega quando si pianta l'insalata, mettiamo l'orto al centro. È lì che vi siete detti le cose importanti, spesso senza dirle.
  • La parola in dialetto che dicono solo loro. Ogni famiglia ne ha una: un modo di chiamare i nipoti, un rimprovero affettuoso, una benedizione. Quella parola dentro una canzone vale più di mille aggettivi.
  • I nonni lontani. I nipoti che vivono in un'altra città o all'estero e non arrivano al pranzo del 2 ottobre. La canzone arriva al posto loro e si ascolta in vivavoce, con qualcuno che filma la reazione.
  • I nipoti che si mettono insieme. Fratelli, cugini, tutti i nipoti che fanno cassa comune per un regalo solo. Una canzone da parte di tutti, con i nomi dentro, funziona meglio di dieci regali separati.

Come funziona, dal tuo lato

Primo: ci racconti i tuoi nonni. Compili un modulo breve su come si crea una canzone su Songive. Scrivi chi sono, cosa fanno insieme, la parola che usano, un'abitudine che li descrive. Per esempio: «Nonna Rina fa il ragù ogni domenica e dice sempre mangia che sei sbiadito; nonno Beppe porta i bambini a scuola e cura l'orto». Bastano poche righe vere.

Secondo: ricevi il testo. Trasformiamo quello che hai scritto in un testo che tiene insieme nonna e nonno senza fare l'elenco. Lo leggi, e se una strofa non suona come loro ce lo dici. Cambiamo. Il testo deve sembrare scritto da chi li conosce, non da un estraneo.

Terzo: ricevi la canzone finita. In circa due minuti hai il brano pronto da scaricare e condividere. Lo fai partire alla recita, a tavola, o in videochiamata se sono lontani. Il nostro esempio qui sotto è nato così, da poche righe che una nipote ci ha mandato: ascoltalo per capire il tono.

Canzone su misura o le alternative del 2 ottobre?

A settembre la scelta è quasi sempre tra quattro strade. Una playlist di canzoni famose è comoda ma parla di nonni generici. La tazza o il cuscino con la foto è un oggetto, non un racconto. Una cover di una canzone che ai nonni piace è dolce ma resta la canzone di un altro. Suno ti fa generare da solo qualcosa, ma tocca a te scrivere, riscrivere e sistemare. Songive parte dalle tue righe e ti restituisce un brano finito, con i nomi dei tuoi nonni, in circa due minuti e in italiano naturale. Ecco il confronto.

Opzione Parla dei tuoi nonni Pronta subito Con i loro nomi
Canzone Songive ~2 minuti
Playlist di brani famosi No No
Tazza o cuscino con foto In parte No No
Cover di una canzone che amano No No No
Suno (fai da te) Se scrivi tu tutto Con lavoro tuo Se li inserisci tu

Se stai valutando le alternative, abbiamo scritto anche di canzone personalizzata contro cover e di una canzone con il nome di chi la riceve.

Cosa scrivere nel riquadro «parlaci di loro»

  1. Chi sono e come li chiamate. Non solo «i nonni», ma «nonna Pina e nonno Sergio», con l'ordine giusto e il diminutivo che usate in casa. Se i nipoti sono piccoli, scrivono i genitori al posto loro; se sono adulti, scrivono di persona con le loro parole.
  2. Un'abitudine che li descrive. Il ragù della domenica, l'orto sul retro, il tragitto per andare a scuola. Per esempio: «Nonno ci aspetta sempre davanti al cancello dieci minuti prima». Un gesto concreto vale più di «sono affettuosi».
  3. La parola o la frase che dicono solo loro. «Mangia che sei sbiadito», un termine in dialetto, un soprannome. Scrivila esatta, tra virgolette. È il dettaglio che li fa ridere e commuovere quando lo sentono nella canzone.
  4. Chi manda la canzone. Se sono tutti i nipoti insieme, dillo, così mettiamo i nomi al posto giusto. «Da Luca, Sofia e Matteo» dentro una strofa cambia tutto rispetto a un generico «i tuoi nipoti».

Domande frequenti

Si può fare una canzone per nonna e nonno insieme?

Sì, e nella maggior parte dei casi è proprio quello che facciamo. Alterniamo le strofe tra i due senza trasformare la canzone in una lista, così ognuno ha il suo momento ma il brano resta uno solo, per la coppia.

I nipoti sono piccoli e non sanno scrivere il modulo. Come si fa?

Scrivono i genitori al posto loro. Basta raccontarci cosa fanno i bambini con i nonni — le frasi che dicono, i giochi, le abitudini — e la canzone arriva dai nipoti anche se le righe le ha mandate mamma o papà.

Quanto tempo prima del 2 ottobre devo ordinarla?

Ricevi la canzone finita in circa due minuti, quindi puoi anche pensarci il giorno stesso. Se vuoi rileggere il testo con calma e chiedere una modifica, ordinala qualche giorno prima della festa dei nonni.

Posso mettere una parola in dialetto dentro la canzone?

Sì, ed è uno dei dettagli che funzionano meglio. Scrivila esatta nel modulo, tra virgolette, con il significato se serve. Sentire nella canzone la parola che usano solo in casa è quello che commuove di più i nonni.

Come la faccio ascoltare se i nonni sono lontani?

La ricevi come file da scaricare e condividere, quindi la mandi in chat o la fai partire in videochiamata. Molti nipoti la fanno ascoltare in vivavoce il 2 ottobre e filmano la reazione dei nonni.